La mostra di TOULOUSE-LAUTREC è un viaggio nella Parigi della Belle Époque

Paolo Orsini • 31 gennaio 2026

Con questa mostra Firenze celebra non solo un artista straordinario,

ma un’epoca irripetibile che continua a influenzare

il nostro immaginario estetico.

Fino al 22 febbraio 2026, il Museo degli Innocenti di Firenze ospita la mostra “Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque”, un’esposizione straordinaria dedicata a uno degli artisti più iconici della fine dell’Ottocento. 

Per i visitatori c’è la possibilità di un’immersione completa nel parigino mondo bohémien di Montmartre, tra café-concert, cabaret e locali notturni che hanno fatto la storia dell’arte e della cultura visiva.

Si potranno ammirare litografie a colori come Jane Avril (1893), manifesti pubblicitari iconici come Troupe de Mademoiselle Églantine (1896) e Aristide Bruant nel suo cabaret (1893), tra i pezzi più celebri provenienti dalla Collezione Wolfgang Krohn di Amburgo.

Non mancano anche numerosi disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali come La Revue blanche (1895). Alcune opere provengono direttamente dal Museo Toulouse-Lautrec di Albi. 

La mostra, oltre a offrire un’occasione unica per osservare da vicino il genio creativo dell’artista francese, presenta anche altri grandi protagonisti della Belle Époque e dell’Art Nouveau, per raccontare un’epoca di eleganza e innovazione. 

Tra le illustri presenze, artisti che hanno contribuito a trasformare la grafica in forma d’arte, come Alphonse Mucha, con le sue figure femminili seducenti, Jules Chéret, pioniere della pubblicità moderna, e Georges de Feure, con le sue atmosfere suggestive. Completano il percorso artisti come Frédéric-Auguste Cazals e Paul Berthon.

Quando la mia matita si muove bisogna lasciarla andare, niente di più.

Henri de Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse-Lautrec ha trasformato la vita notturna parigina in autentica materia artistica: frequentatore del Moulin Rouge e di altri locali leggendari, ha immortalato ballerine, chansonnier, prostitute e spettatori con uno sguardo ironico, sensibile e innovativo.

I suoi manifesti litografici hanno rivoluzionato la grafica pubblicitaria, diventando icone visive della Belle Époque e simboli di un’epoca in cui arte e intrattenimento si mescolavano senza barriere.

Solo la figura esiste, il paesaggio non è, né deve essere che un accessorio: il pittore paesaggista non è che un bruto. Il paesaggio deve servire a far comprendere meglio il carattere della figura.

Henri de Toulouse-Lautrec

La mostra offre un allestimento immersivo con fotografie, video e arredi d’epoca, che trasportano il visitatore direttamente nella Parigi tra il 1880 e il 1900. È un viaggio multisensoriale che racconta un’epoca di progresso tecnologico, libertà espressiva e creatività senza confini.

L’appuntamento del Museo degli Innocenti di Firenze non è solo un omaggio a Toulouse-Lautrec, ma uno spaccato sulla Belle Époque: Parigi come capitale del piacere e dell’avanguardia, dove architettura, pittura, arredamento e musica dialogano con riferimenti alla natura e a una nuova visione della figura femminile.

Il Modern Style – Art Nouveau in Francia, Liberty in Italia – emerge come arte totale, rottura dell’eclettismo e risposta moderna alla società industrializzata.

Attraverso manifesti pubblicitari realizzati con un’innovativa tecnica litografica, l’artista non solo rivoluzionò il linguaggio della grafica promozionale, ma diede vita a immagini destinate a diventare vere e proprie icone visive della Belle Époque.

Architettura, pittura, arti decorative, scultura e musica furono attraversate da un rinnovato interesse per la natura, il mondo vegetale e da una nuova rappresentazione della figura femminile.

Questa mostra offre un'opportunità per indagare quest'epoca in tutta la sua complessità: un periodo segnato da contrasti, aspirazioni e profonde trasformazioni culturali. In un’Europa caratterizzata da una fase di relativa stabilità e progresso, Parigi si affermò come capitale del piacere e dell’avanguardia, divenendo il fulcro di una straordinaria fioritura artistica.

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