Gli scrittori si raccontano al Caffè GIUBBE ROSSE di Firenze
Al Caffè Giubbe Rosse di Firenze si rinnova
la tradizione letteraria degli incontri con gli scrittori.

Il pomeriggio del 10 febbraio 2026 ha visto il Caffè delle Giubbe Rosse animarsi con un evento organizzato da Jacopo Chiostri che ha invitato alcuni scrittori a parlare di sé e a leggere alcuni brevi brani delle loro opere.

Ci scusiamo se in questa sede non possiamo occuparci di tutti gli scrittori che hanno partecipato all’evento del caffè letterario Giubbe Rosse. Mi sono dedicato soltanto a quelli che hanno avuto spazio nel mio blog Il segnalibro dell’Orso, in particolare Nicoletta Manetti, Massimiliano Scudeletti e Mario Pini. Per gli altri non c’è che da aspettare una prossima occasione, durante una presentazione a cui Il Segnalibro dell’Orso non fara mancare la propria partecipazione.

Di Nicoletta Manetti Il segnalibro dell’Orso si è occupato più volte, in particolare (si può andare al link del blog con la presentazione del libro): GRIFONI D’EUROPA – Una saga Familiare, il ritratto corale di un’epoca – edito da Angelo Pontecorboli, scritto a quattro mani con Alessandra Oddi Baglioni.

MAMMA ADA, la biografia di Ada Cullino Marcori: un libro ricchissimo di aneddoti, ricordi e insegnamenti, che racconta una storia che non è solo ricchezza di una famiglia, ma si è trasformata in patrimonio collettivo.

IO, BEATRICE CENCI – la biografia della sfortunata ragazza romana vissuta nel Cinquecento che affronta tematiche purtroppo ancora universali, come la giustizia, la violenza domestica, la ribellione contro l’oppressione e il ruolo delle donne in una società patriarcale.

Altre scritture appassionanti sono quelle dedicate, sempre edite da Angelo Pontecorboli, agli scrittori che hanno soggiornato a Firenze e che nell’occasione hanno avuto gli spunti necessari per scrivere alcune delle loro opere più riuscite.

Una è la storia raccontata in D.H. LAWRENCE E FRIEDA A FIRENZE e l’altra è quella che vede protagonisti ANJA E DOSTOEVSKIJ A FIRENZE, biografie romanzate ma ricche di documentazione storica che ne fanno opere di piacevole lettura e di notevole approfondimento letterario.

Con i suoi due romanzi, Massimiliano Scudeletti ci conduce in un viaggio di introspezione e malinconia tra le acque misteriose e affascinanti di una Venezia fuori dagli stereotipi. L’autore intreccia sapientemente il vissuto dei protagonisti con il paesaggio lagunare, trasformando la città in uno specchio delle inquietudini interiori e dei sogni infranti dei personaggi. Il romanzo si distingue per uno stile elegante e misurato, capace di restituire atmosfere ovattate e riflessioni profonde sul tema del disincanto, senza mai cadere nella retorica.


Lo scrittore vede la laguna di Venezia come simbolo di un’umanità sospesa tra desiderio e realtà, tra illusioni perdute e la ricerca di un nuovo senso. Le descrizioni evocative e il ritmo narrativo lento invitano il lettore a soffermarsi su dettagli spesso trascurati, immergendolo in un mondo dove il tempo sembra dilatarsi e ogni emozione si fa più intensa. Sia La Laguna dei sogni sbagliati che il successivo La laguna del disincanto sono romanzi che lasciano il segno, capaci di parlare al cuore e alla mente con la delicatezza di chi conosce bene il valore silenzioso della nostalgia.

La persistenza del drago di Mario Pini è un romanzo che si distingue per la sua capacità di intrecciare storia, mito e introspezione personale. L’autore racconta, con uno stile limpido e vivace, la metafora del drago come simbolo delle paure, dei desideri e delle lotte interiori che persistono nell’animo umano. Attraverso le vicende del protagonista, lo scrittore esplora il confine sottile tra realtà e leggenda, invitando il lettore a riflettere sul senso della resistenza e della trasformazione.

Il libro si caratterizza per una narrazione coinvolgente, ricca di immagini suggestive e riferimenti culturali che risuonano con leggerezza, rendendo la lettura un viaggio affascinante e spesso evocativo. La prosa di Mario Pini è puntuale e mai scontata, capace di affrontare temi universali con delicatezza e profondità.

Le foto sono relative all’evento di martedì 10 febbraio 2026
al Caffè Giubbe Rosse in piazza della Repubblica a Firenze










