La grande scrittrice di gialli in giro per le pasticcerie di Firenze

Paolo Orsini • 28 maggio 2026

Ospite dell’americana May Sullivan, Agatha Christie

trascorrerà un breve periodo a Firenze

Inutile dire chi sia Agatha Christie, tutti la conoscono, anche coloro che non sono appassionati di letteratura gialla. Meglio porre l’attenzione sulla peculiarità della sua esistenza di scrittrice: ha pubblicato dal 1920 al 1976, assistendo a trasformazioni radicali della società britannica e del mondo.

Bene mette in risalto questa particolarità Giovanna Checchi: “Ha iniziato in un'epoca in cui l'ordine sociale sembrava, in superficie, immutabile e stabile. Ha terminato in un momento di crescente disillusione, di declino imperiale, di realismo disincantato. È nata durante il regno di una regina, Vittoria, ed è morta ottantacinque anni dopo, durante il regno di un'altra regina, Elisabetta. 

È nata nel diciannovesimo secolo ed è morta nel ventesimo secolo, attraversando entrambe le guerre mondiali, la nascita e la fine del fascismo, del nazismo e del franchismo. Ha vissuto in epoche completamente diverse, per tradizione, gusti, senso etico e divertimenti, dallo statico teatro ottocentesco a quello arrabbiato degli Angry Young Man degli anni Cinquanta, dai concerti romantici per pianoforte fino ai Beatles e ai Rolling Stones, dalla fedeltà alla corona e alla nazione, ai più cruenti atti terroristici dell'IRA, dalle prime automobili alla metropolitana, dal cinema muto alla nascita della televisione". 

Spostando lo sguardo sul ruolo della donna: dalle suffragette all'ottenimento del diritto di voto, dal puritanesimo vittoriano alle donne ippiche, invocavano l'amore libero, dalle gonne lunghe fino alla caviglia alla minigonna di Mary Quant, dalla casalinga senza potere alla donna in politica come la conservatrice Margaret Thatcher”

Questa donna, quando aveva sedici anni, per una serie di circostanze quasi fortuite, che Giovanna Checchi, docente di materie letterarie, indaga con la dedizione dell’appassionata e con l’acume di uno dei detective creati da Agatha Christie, giunse a Fiesole, ospite dell’americana May Sullivan che vi trascorreva un periodo di convalescenza dopo una complicata operazione di tiroidectomia.

May Sullivan desiderava che la ragazza visitasse musei e monumenti, per questo pare che abbia assunto una giovane donna per accompagnarla, come ci racconta Agatha stessa: “May, ritrovata la felicità, fece tutto quello che poteva per rendermi piacevole il soggiorno. Ogni giorno mi recavo a visitare le bellezze della città, a volte accompagnata dalla Stengel, ma più spesso da una giovane italiana che May aveva assunto perché mi scortasse. Infatti, in Italia, ancor più che in Francia, era poco prudente che una ragazza se ne andasse in giro da sola. Io stessa subì gli inconvenienti di ardenti e dolorosi pizzicotti ricevuti sui tram”

Giovanna Checchi fa una considerazione in merito alla “focosità” degli italiani: sembra che Agatha abbia avuto per tutta la vita una leggera antipatia verso i maschi italiani, alimentando il pregiudizio nei personaggi italiani dei suoi romanzi, soprattutto in quelli con Hercule Poirot come protagonista. 

Giovanna Checchi, con questo interessante e agile libro, che non è un saggio, ma un piacevole racconto su un aspetto meno indagato della grande scrittrice britannica, ci fa capire che la passione per i dolci e la pasticceria che ha accompagnato tutta la sua vita letteraria (i dolci sono sempre presenti in tutti i suoi romanzi, spesso nascondono un veleno che ucciderà) forse è nata proprio a Firenze.

Sappiamo infatti che Agatha alle visite ai musei preferiva quelle ai grandi caffè e pasticcerie del centro di Firenze, come Gilli, il più antico, in Piazza della Repubblica, Rivoire, Le Giubbe Rosse, Paszkowski, Doney, come lei stessa confessa: "Il mio soggiorno fiorentino fu un’indigestione di gallerie e di musei, ma non di dolci, di cui non era mai sazia; il momento più piacevole della giornata, infatti, era la sosta in pasticceria prima di riprendere il tram per Fiesole”.

Ancora un’intima confessione di Agatha in merito: “Mi vergogno quasi ripensando alla mia rozzezza, ma tant’è, l’amore per i maestri del passato è una conquista dei miei anni più maturi. L’unico pensiero che mi agitava era se sarei riuscita a concedermi per l’ultima volta il delizioso spuntino a cui ero abituata, consistente in una lussuosa cioccolata con panna e una sontuosa fetta di torta”. 

Nel cinquantenario della morte di Agatha Christie che cade quest’anno, il contributo di Giovanna Checchi è molto utile per aggiungere un ulteriore tassello alla monumentale bibliografia intorno alla scrittrice di gialli più letta e tradotta al mondo, un contributo che mette in evidenza soprattutto gli aspetti meno accademici e più comuni, come molto bene mette in risalto lo scrittore e gastronomo Leonardo Romanelli, nella post-fazione al libro:

"Non è troppo diversa da tanti giovani di qualunque generazione. Sono immagini leggere, quasi domestiche. Ma proprio per questo hanno una forza particolare. Ci ricordano che dietro la figura ormai monumentale di Agatha Christe c’è stata prima di tutto una vita normale, fatta di piccoli piaceri e di osservazioni quotidiana: ed è forse proprio qui che si trova una delle chiavi della sua scrittura”.

Il libro si conclude con quattro ricette di tipici dolci inglesi: la Victoria Sponge Cake, molto apprezzata dalla Regina Vittoria; la Chocolate Perfection Pie, la torta preferita della Regina Elisabetta II; il Christmas Pudding, tipico dolce natalizio che, perché risulti perfetto, si deve cominciare a prepararlo all’inizio dell’Avvento; e infine gli Scones da tagliare in due per farcire di solito con marmellata, per accompagnare gli afternoon tea.

Le foto sono relative alla presentazione del libro Agatha Christie nella “dolce” Firenze di Giovanna Checchi, pubblicato nel 2026 da Angelo Pontecorboli Editore, avvenuta il 18 maggio nella Libreria L’Ora Blu di Firenze, a cui è intervenuto, oltre all’autrice, Giovanni Lacava.

foto ritratto nick hornby e cover romanzo alta fedeltà
Autore: Paolo Orsini 13 agosto 2026
La recensione del SEGNALIBRO DELL’ORSO del romanzo Alta fedeltà di Nick Hornby pubblicato da Guanda nel 1999
frame film odissea christopher nolan Ulisse battaglia nave
Autore: Paolo Orsini 12 agosto 2026
Il film Odissea di Christopher Nolan è un viaggio colossal che divide e sorprende, ma reinterpreta il mito secondo l’approccio moderno.
foto presentazione libro uomini e donne
Autore: Paolo Orsini 11 agosto 2026
Una raccolta di storie gialle e noir, con il territorio come enigma, non come semplice fondale, ma come vero dispositivo narrativo.
cover libro racconti oscar wilde e libro salinger
Autore: Paolo Orsini 11 agosto 2026
I racconti “Il Pescatore" di Oscar Wilde e “Franny e Zooey” di J.D. Salinger riascoltati in audiolibro per apprezzare ancora di più la grande narrazione.
foto jacopo chiostri e cover romanzo
Autore: Paolo Orsini 8 agosto 2026
Un giallo dove oltre all’indagine investigativa, si trova l’approfondimento delle tematiche sociali, esistenziali e psicologiche dei personaggi.
copertina libro cecità e foto di jose saramango
Autore: Paolo Orsini 7 agosto 2026
Pubblicato nel 1995, racconta la diffusione di una misteriosa “cecità bianca” che colpisce progressivamente gli abitanti di una città senza nome, provocando il crollo delle strutture sociali e morali.
foto scrittrice giapponese Natsuo Kirino e cover romanzo Grotesque
Autore: Paolo Orsini 4 agosto 2026
Il romanzo Grotesque di Natsuo Kirino supera i confini del noir tradizionale per trasformarsi in una dura analisi della società contemporanea e dei suoi meccanismi di esclusione.
foto jack kerouac in bianconero con sigaretta e copertina libro sulla strada e segnalibro dell’orso
Autore: Paolo Orsini 2 agosto 2026
Romanzo sul desiderio di vivere pienamente, ma anche sulla difficoltà di trovare un equilibrio tra libertà, identità e responsabilità.
copertina libro uomo fiume po ponte acqua barca
29 luglio 2026
“Il figlio del Po” un romanzo breve di Lucio Benedusi tratto da una storia vera, la prima pubblicazione dell’autore mantovano.
vetrina con gioielli bracciali anelli orecchini
Autore: Paolo Orsini 22 luglio 2026
Dopo aver visitato la mostra di Marc Rothko, si può andare al concept store di Palazzo Strozzi per ammirare gli splendidi gioielli di Chiara De Filippis.