SENZA COLPA di Mary Barrafranca, romanzo ricco di colpi di scena per una trama avvincente.
Una lettura intensa che invita a riflettere sul passato,
sulle paure e sulla ricerca della propria autenticità.

Mary Barrafranca nasce a Frameries (Belgio), classe 1972. Cresciuta a Palermo, da quasi vent’anni vive a Bologna. Scrive racconti fin da piccolissima. Nel 2024 ha pubblicato una raccolta di racconti Zoè-Frammenti di vita. Questo Senza Colpa è il secondo romanzo di Mary Barrafranca, Senza Colpa del 2025 ambientato a Londra, dove la protagonista è una docente universitaria di psicologia che conduce un’esistenza felice e piena di soddisfazioni, fino a quando un fatto molto grave sconvolgerà totalmente la sua vita, gettandola nel caos, dal quale con fatica cercherà in tutti i modi di uscire per recuperare il controllo. Abbiamo incontrato il 12 settembre 2026 Mary Barrafranca alla Festa del Libro di Lido di Camaiore dove a presentato i suoi libri dallo stand Le Stanze di Lele, una piccola casa editrice indipendente, attenta e sensibile nella scoperta di talenti esordienti. In quell’occasione l’abbiamo intervistata.

Come e quando nasce la Mary scrittrice?
So di voler diventare una scrittrice fin dal momento in cui imparo a leggere e scrivere! I miei temi erano letti non solo alla mia classe, ma in tutta la scuola! Ho scritto il mio primo raccontino a 12 anni, aveva per titolo 'Il Triangolo Delle Bermuda'... un argomento proprio leggero per una bambina! Ma d'altra parte, leggevo già Eric Fromm!... Insomma, sono una scrittrice da sempre!

Sei più progettista o improvvisatore?
Per iniziare a scrivere un racconto devo avere ben chiara tutta la trama, il messaggio che voglio portare, ma quasi sempre poi mi lascio trascinare dai miei personaggi verso strade che non avevo considerato all'inizio. Proprio come dice Pirandello in Sei personaggi in cerca d'autore!
Ci sono parole che eviti quando scrivi?
Non mi piace parlare di politica e non amo la violenza descritta nei minimi particolari. E se scrivo racconti autobiografici o biografici, di solito preferisco cambiare i nomi e i luoghi.

La scrittura parla a se stessi o è un linguaggio universale?
Partendo dal presupposto che la grammatica ha le sue regole, che non puoi essere un bravo scrittore se prima non sei un bravo lettore, che non puoi improvvisarti scrittore semplicemente perché senti di avere qualcosa di importante da dire, la scrittura o un libro che dir si voglia, parla ad ognuno di noi in modo diverso. Ogni libro lascia qualcosa di diverso in base al proprio vissuto e alla propria personalità. Un libro può piacere tanto a me ed essermi d'aiuto, e non lasciare proprio niente ad un altro lettore. Per questo amo paragonare i libri ai gusti del gelato, ognuno ha i suoi gusti!

Nelle tue storie racconti fatti personali davvero accaduti? Quanto c’è di autobiografico?
Di solito scritto racconti autobiografici o biografici, ma nel caso di Senza Colpa ho usato la fantasia, fervente e contorta forse, ma pura fantasia!
Puoi raccontarci come è nata la copertina del libro?
Per la copertina abbiamo lavorato con il correttore di bozze e l'editore, le idee erano diverse, ma io volevo qualcosa di particolare ed inquietante, dai colori scuri... e sono stata accontentata!
Raccontaci brevemente la trama del libro, senza fare spoiler visto che è un thriller.
È la storia di Sarah, una docente universitaria a Londra, e della sua vita e della sua famiglia apparentemente perfette. Solo apparentemente. Fin da subito si intuisce un certo disagio da parte della protagonista nel vivere il tran tran quotidiano, che da una parte non le da il tempo e dall'altra parte le fornisce l'alibi, per non fermarsi mai a porsi domande come: sono davvero felice? C'è qualcosa che mi manca?
Sarah resta quindi intrappolata in questo quadretto rassicurante, fino a quando un evento molto doloroso non sconvolge la sua vita, e da quel momento tutto sfugge al suo controllo, ritrovandosi piano piano completamente in balia degli eventi. Solo a quel punto troverà il coraggio di affrontare tutti i fantasmi del proprio passato, nel tentativo di proteggere se stessa e la sua famiglia.

Perché è ambientato in Inghilterra?
Semplicemente perché da giovane ho vissuto a Londra ed è una città che mi è rimasta nel cuore. Ti dico solo che gli amici in Italia mi chiamavano: l'inglesina! Ho sempre trovato Londra una città molto elegante e misteriosa, ma anche molto fiera e forte.

Il tema principale del romanzo è il rapporto genitori/figli?
Non necessariamente. Come dicevo, questa è una di quelle cose che è nata mentre scrivevo. Il tema principale è la maturità, la crescita personale, la pace fatta col proprio passato, per poter essere felici nel presente.
E ancor di più vale per un genitore. Perché una madre (o un padre) può amare follemente i propri figli, ma se non conosce a fondo se stessa, se non ha fatto pace col proprio passato, difficilmente potrà avere la maturità necessaria per costruire un vero rapporto coi propri figli, e andrà in tilt alle prime difficoltà.
Io ad esempio non ho figli, ma ho avuto un rapporto complesso con i miei genitori, anche se gli anni e la maturità mi hanno infine fatto superare le mancanze e ringraziare per l'amore seppur imperfetto. Oggi riverso tutto il mio affetto e le mie attenzioni sulla mia unica nipote, una ragazzina di quindici anni molto intelligente e sensibile, e nonostante la lontananza logistica (lei vive a Palermo, io a Bologna) siamo sempre state molto unite e complici.

Ci sono altri tempi importanti?
Sicuramente un tema che mi sta molto a cuore è la protezione delle donne, sempre e da sempre soggette alla cattiveria di molti uomini. La conoscenza di se stesse, trovare la propria centratura, serve proprio per evitare di diventare una preda. Ovviamente tutto ciò vale anche per gli uomini.
La protagonista Sarah ti assomiglia?
Sinceramente non saprei. Sicuramente sono stata anch'io una ragazza molto chiusa ed enigmatica, ma semplicemente ero io che non mi conoscevo e non mi accettavo. E anch'io a causa di questo, sono inciampata in un matrimonio pericoloso che mi ha fatto finire in un centro antiviolenza. Un'esperienza molto dolorosa ma per fortuna breve e ormai molto lontana nei ricordi, ma che mi ha dato il privilegio di conoscere delle persone eccezionali che mi ha dato la forza di 'crescere' e di fare pace con tutto il mio passato. Da quell'esperienza nasce anche il mio primo lavoro pubblicato nel 2024: Zoè-Frammenti di vita.

Come riesce Sarah a riprendere il controllo della sua vita dopo l’avvenimento che l’ha sconvolta?
Sarah trova la forza per poter proteggere e crescere i suoi figli. Ma da questo comincia anche la sua rinascita, partendo dalla base: la fiducia in stessa. Io dico a tutte le donne che come me non hanno figli, la forza dobbiamo trovarla sempre per la bambina che abbiano dentro: anche lei ha bisogno della nostra protezione e del nostro amore.

C’è un messaggio particolare che vuoi far arrivare al lettore con il tuo romanzo?
Sì, come ho detto, il messaggio è chiaro: la conoscenza di se stessi passa necessariamente attraverso l'accettazione del proprio passato, doloroso o meno che sia, per vivere sereni e consapevoli nel presente. E' un passaggio fondamentale nella vita di tutti noi, per crescere e per capire se stiamo vivendo la vita che vogliamo davvero.

Cosa leggi adesso?
Ho appena terminato di leggere un libro che mi ha regalato una cara amica, l'ultimo libro di Diego De Silva: I Titoli Di Coda Di Una Vita Insieme, uno scrittore che mi fa riflettere ma sorridendo. E ho cominciato Il Villaggio Di Stepancikovo E I Suoi Abitanti di Dostoevskij... il mio autore preferito, leggo e rileggo i suoi libri da sempre, lui forse non fa sorridere ma illumina!
Cosa scrivi adesso?
Al momento sto raccogliendo materiale con l'aiuto di collaboratori, perché vorrei scrivere un libro storico sulle strade di Palermo, la città dove sono cresciuta, come vicina di casa del giudice Falcone. Ma non è detto che prima non ricada di nuovo in un thriller, li adoro!

IL SEGNALIBRO DELL’ORSO consiglia la lettura del romanzo di Mary Barrafranca SENZA COLPA perché è un thriller avvincente che unisce introspezione psicologica e suspense, accompagnando il lettore nei lati più oscuri e fragili dell’animo umano. Ambientato in una Londra elegante ma ricca di tensioni nascoste, il libro racconta una storia fatta di emozioni, segreti e colpi di scena ben costruiti. La scrittura è scorrevole e coinvolgente, mentre i personaggi risultano credibili e profondamente umani. Una lettura intensa che invita a riflettere sul passato, sulle paure e sulla ricerca della propria autenticità.










