Jenny Saville e il suo percorso espositivo fiorentino
Dalle figure monumentali a una pittura sempre più libera e materica, in cui il corpo diventa campo di forze e la materia pittorica si fa protagonista

La città di Firenze ha accolto, tra il settembre del 2021 e il febbraio del 2022 Jenny Saville, una delle pittrici viventi più importanti nel panorama artistico internazionale, nata a Cambridge nel 1970, protagonista di un percorso museale diffuso tra il Museo Novecento, il Museo di Palazzo Vecchio, il Museo dell’Opera del Duomo, il Museo degli Innocenti e il Museo di Casa Buonarroti.

Riviviamo quell’incontro tra antico e contemporaneo, attraverso dipinti e disegni degli anni Duemila e opere realizzate appositamente per le esposizioni fiorentine, dimostrando la forte correlazione tra Jenny Saville e i maestri del Rinascimento Italiano.
La connessione della figura femminile in relazione alla maternità, molto presente in tutta l’opera di Jenny Saville, è racchiusa nei due dipinti presentati nella Pinacoteca del Museo degli Innocenti: il grande quadro The Mother di forte impatto evocativo e un secondo dipinto di grandi dimensioni Byzantium in cui il lavoro grafico è accompagnato da interventi di colore assai marcati.
Nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio viene esposta l’opera monumentale di maggior risonanza, Fulcrum che consacrò definitivamente Jenny Saville a livello internazionale. Il grande dipinto di Saville entra dialetticamente in antitesi con i capolavori riuniti nella sublime cornice del Salone del Palazzo della Signoria di Firenze.










