La feroce logica del male: anatomia di un impulso fatale

Paolo Orsini • 14 ottobre 2026

L'enigma della mente criminale spiegato da 17 autori di noir italiano

Il Serial Killer visto da ogni angolo e in ogni sfaccettatura, ma con una differenziazione notevole, perché ogni racconto è diverso dall’altro, cosa non facile visto che gli autori sono diciassette e si poteva facilmente scadere negli stereotipi, una narrativa ormai cannibalizzata dalla letteratura di genere giallo, thriller, noir.

L’ambientazione è prevalentemente in Toscana, solo in due casi si esce dalla regione per ambientazioni storiche nel secolo scorso. Gli scrittori sono: Luigi Bicchi, Alessandro Bini, Sergio Calamandrei, Jacopo Chiostri, Guido del Monte, Stefano Fiori, Davide Gadda, Andrea Gamannossi, Rossana Giorgi Consorti, Daniele Nepi, Vittorio Parlanti, Ambra Pellegrini, Paolo Romboni, Stefano Salmoria, Simone Togneri, Enrico Tozzi, Laura Vignali.

Giallo e Nero Tascabile, diretta da Andrea Gamannossi e pubblicata da Mauro Pagliai Editore, è collana tascabile, di prezzo contenuto, figlia della Collana Giallo e Nero iniziata nel 2007. Il formato tascabile, l’economicità e il genere racconto permette un agevole approccio come pausa dalla frenetica vita moderna che non lascia tanto spazio alla lettura. 

Il punto di forza della raccolta è che tutti questi racconti sono varianti dello stesso archetipo - il serial killer - ma si differenziano tutti l’uno dall’altro per vari aspetti: dal tempo storico a quello contemporaneo, dal tono serio a quello grottesco, punto di vista della vittima o quello dell’assassino, dal registro intimo-psicologico a quello di azione particolarmente cruenta. 

A muovere la curiosità del lettore non sarà soltanto scoprire il responsabile di un delitto, piuttosto esplorare la mente di chi oltrepassa il confine della normalità per avventurarsi nei territori della follia. Nelle storie di Anatomia di un istinto omicida si respira un’atmosfera nostrale, dove il male può nascondersi dietro un volto comune, una relazione apparentemente innocua, una strada conosciuta. Firenze e la Toscana non fanno soltanto da sfondo: già nell’introduzione aleggia inevitabilmente l’ombra del Mostro di Firenze, forse il caso criminale che più profondamente ha inciso nell’immaginario collettivo nazionale.

Il viareggino Guido Del Monte è autore di Surreal Killer, dal registro ironico, ma che man mano che il libro veniva scritto ha preso la mano dell’autore fino a spingerlo a un registro iperrealista e dissacrante, ma dal sicuro effetto narrativo.

Alessandro Bini è un fiorentino autore di testi teatrali e di narrativa. Con il racconto Come un figlio ha portato alla ribalta una storia particolarmente forte, relativa ai safari umani, un pugno nello stomaco dice lo scrittore, che ha come ambientazione l’assedio di Serajevo durato dal 1992 al 1996, uno degli assedi più lunghi della storia moderna di guerra moderna. 

Enrico Tozzi, pistoiese d’adozione, ha creato il Commissario Cesari protagonista di quattro romanzi, è autore di numerosi racconti presenti in svariate antologie. In questa si trova il racconto Cave hominen, in cui il punto di forza è il finale perché rivela che il punto di vista narrante sarà quello dell’assassino, ma un colpo di scena finale di sicuro impatto.

Nata a Prato, residente a Pistoia, Ambra Pellegrini lavora in banca ma da sempre ha avuto la passione per la scrittura pubblicando numerosi romanzi gialli e racconti in diverse antologie, ricevendo premi e riconoscimenti. Qui ha portato il suo racconto Il principiante che come gli altri è ben scritto e avvincente. 

La passione per il mystery di Rossana Giorgi Consorti è cominciata dopo che si è sposata, il marito era lettore di gialli e quindi in libreria c’erano moltissimi Agatha Christie, Rex Stout, Artur Conan Doyle, e così a quarantanove anni ho scritto il primo giallo. È nata e vive a Lucca e così ha ambientato nella sua città tutta la sua narrativa di genere. In questo racconto – Notti di luna piena – si è trovata inizialmente disorientata perché non aveva mai pensato a un serial killer, ma la sfida di cimentarsi in un nuovo genere l’ha particolarmente stimolata e ispirata. 

Il più giovane del gruppo, è nato a Pistoia nel 2004. Il suo L’ultimo canto dell’usignolo è un dialogo molto serrato all’interno di un carcere, un thriller psicologico, tutto ambientato in una stanza del carcere, in un colloquio tra una giornalista e il serial killer. Lei cerca di capire la matrice dei delitti perché ci sono dei dubbi. L’idea di base del racconto è innazitutto quella dell’inversione dei ruoli, tra vittima e carnefice; in secondo luogo l’autore, dato che nel suo primo romanzo aveva messo in scena un protagonista con uno spessore intellettuale notevole, questa volta invece ha voluto affrontare il tema della miseria, della banalità che il male può assumere.

Il racconto Di sangue e di neve di Simone Togneri si svolge in un paesino dell’Appennino Tosco-emiliano durante l’epidemia di febbre spagnola, nel quale al centro della piazza c’è un enorme masso dove è stata ricavata una piccola cappella; sembra che l’epidemia scelga soltanto giovani donne: Il commissario indaga confrontandosi con il prete del paese, ma capisce che si sta avventurando in una zona oscura dove la figura del serial killer non è individuale ma collettiva.


Daniele Nepi esordisce nella narrativa nel 2003 con il romanzo Agosto è il mese più crudele pubblicato da Marsilio, da allora ha scritto numerosi altri racconti premiati e pubblicati in varie antologie, di pregevole fattura come questo Tutto in un giorno. 

Stefano Salmoria, nato a Milano vive e lavora a Pistoia. Di solito scrive spy story, ma questa volta son il racconto A ciascuno il suo lo ha preso perché voleva approfondire la tematica del serial killer come se si facesse un esperimento di laboratorio per rivelare in tutta la sua crudezza e drammaticità la banalità del male.

Nato a Viareggio, vive a Pistoia, Paolo Romboni scrive narrativa gialla, ma ama spaziare anche in altri generi come l’horror, la poesia, le fiabe per bambini e la fantascienza. In questo racconto – L’ombra – che si svolge a Bologna, gli inquirenti cercano di trovare le tracce del serial killer interrogando un ragazzo con problemi che è l’unico che ha visto l’assassino.

Nel racconto Il paziente di Davide Gadda l’idea è quella del doppio, il protagonista si dissocia tra il bene e il male, ma nel corso della narrazione il punto di vista non fa capire al lettore che sia il personaggio, se sia una sola persona oppure due gemelli, se siano un personaggio reale o immaginario, insomma davvero un bel mystery.

Stefano Fiori è un appassionato di ciclismo, ma il giallo sempre stato il colore del suo sangue. Year of the cat è un racconto dove ci sono coinvolti dei gatti che sono le vittime del serial killer. I gatti fanno parte della sua vita, ne ha sei in casa, li ama moltissimo, non farebbe mai loro del male, per questo ne ha fatto dei protagonisti del suo racconto.

Questa antologia va letta perché possiede una scorrevolezza e una leggibilità attraente per tutti gli amanti del giallo italiano, perché come abbiamo visto questi autori sono già provetti giallisti che hanno pubblicato romanzi e molti racconti in varie antologie, ricevendo premi e riconoscimenti. Come ha detto Sergio Calamandrei, autore del racconto Autoconservazione la raccolta ha due curatori, uno Andrea Gamannossi di orbita fiorentina, e l’altro Giuseppe Previti di orbita pistoiese, può essere quindi un’occasione per i pubblici di Firenze e di Pistoia di scoprirsi vicendevolmente.  

Le foto sono relative alla presentazione dell’antologia di racconti Anatomia di un istinto omicida a cura di Andrea Gamannossi e di Giuseppe Previti pubblicata da Mauro Pagliai Editore tenuta giovedì 1° ottobre 2026 alla Libreria-Caffè del Teatro Niccolini; introduzione dell’editore Antonio Pagliai, moderatore Andrea Gamannossi con la presenza di alcuni autori.

Il SEGNALIBRO DELL’ORSO consiglia la lettura del libro perché ha tutti i registri letterari tipici del genere giallo/thriller; quindi, può soddisfare un ampio pubblico amante delle storie noir; perché scritta da autori che ormai bazzicano il genere da molto tempo e quindi non hanno nulla da invidiare ai grandi maestri internazionali del genere. 

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